All’angolo tra via Turro e via Giacosa, appena prima della cerchia ferroviaria, in un tessuto che ancora in parte manteneva le caratteristiche morfologiche degli isolati novecenteschi milanesi a corte, era dislocato un cortile trapezoidale su cui affacciavano degli edifici ad un piano, a capannone, utilizzati prevalentemente come autorimesse e spazi vendita di automobili, e un edificio residenziale, a due piani, prospiciente anche il cortile vicino, il cui piano terra era della stessa proprietà dei due capannoni.

Il progetto, sfruttando le normative vigenti, ha previsto un cambio di destinazione d’uso e la realizzazione di residenze studentesche e spazi commerciali.

Mantenendo il sedime esistente, è stato possibile innalzare l’edificio su via Giacosa di un piano, mentre, attraverso l’artificio di rendere la corte interna in lieve pendenza, è stato possibile realizzare un edificio a tre piani sul lato nord, e “scavare”, realizzando due piani nella porzione in proprietà sul lato est.

Il progetto pone al centro due luoghi a carattere collettivo, attorno al quale prendono senso e forza tutti gli altri spazi: la corte su cui avrebbero dovuto affacciare oltre agli spazi commerciali tutti gli spazi collettivi progettati per lo studentato (non realizzati), e i ballatoi di distribuzione, progettati come veri e propri luoghi di convivialità ed incontro.

Il complesso prevede un ingresso pedonale principale da via Gerosa che distribuisce, attraverso una prima rampa di scala, sia l’accesso alla corte (su cui dovevano in un primo tempo affacciare tutti gli spazi comuni, compreso una piccola mensa, e che invece la proprietà ha voluto si trasformassero in autorimesse e piccoli laboratori), sia l’arrivo al primo pianerottolo che conduce ai due corpi principali delle residenze per studenti. 

Da un punto di vista tipologico è stato concordato con la Committenza di sviluppare l’ipotesi di piccoli appartamenti autonomi, principalmente a due locali.

L’edificio su via Giacosa contiene cinque appartamenti: uno al primo piano, ricavato sfruttando lo “schiacciamento” e l’abbassamento di parte dello spazio espositivo/commerciale realizzato al piano terra; quattro al piano superiore, distribuiti da una rampa centrale illuminata da un lucernario.

L’edificio posto a nord della corte è un edificio a ballatoio; quest’ultimo è interpretato come vero e proprio “luogo dello stare”, oltre che di passaggio; è posto ad una quota inferiore rispetto a quella degli appartamenti, risulta molto profondo ed è staccato dalla facciata per diminuire la servitù di vista. Purtroppo la ringhiera che doveva delimitare questi “tagli” non è stata eseguita, indebolendo questo artificio. 

Ulteriore difficoltà progettuale era rappresentata dall’impossibilità di “affacciarsi” sul lotto posteriore. Per non avere appartamenti con mono-affaccio è stata sviluppata una sezione che si restringe sul lato sud al secondo piano, in modo da permettere l’apertura di lucernari al primo piano, e di lucernari accompagnati da superfici in vetrocemento al secondo piano (anche quest’ultimo realizzato in maniera differente rispetto al progetto iniziale). L’edificio ospita 5 appartamenti per piano più un appartamento duplex con terrazza posto in fondo al primo ballatoio. 

“Scavando” nelle parti di proprietà nell’edificio ad est sono stati ricavati altri tre appartamenti.

Gli spazi al piano terreno erano stati progettati per essere inizialmente degli spazi collettivi a servizio delle residenze;

Per quanto riguarda il carattere architettonico, il progetto vuole esprimere un senso di sobrietà ed appropriatezza, propri dell’architettura milanese, cercando di inserirsi nel contesto in maniera misurata, senza rinunciare all’espressione della sua contemporaneità; sono stati utilizzati alcuni elementi della tradizione lombarda come i generosi sporti di gronda, il basamento con leggero bugnato intonacato, le bucature delle finestre prevalentemente verticali, ricercando controllo nel dettaglio e semplicità nei materiali (elementi in ferro che denotano la struttura delle coperture con assito ligneo, antoni scorrevoli verdi, ringhiere e balaustre disegnate con reti metalliche).

RESIDENZE STUDENTESCHE

Via Turro _ Milano

2004-2006

1/9
Disegni
Fotografie

© ECA _ Via Gaspare Bugatti 5_ 20144 Milano _ studio@colonna-architetti.com